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Nuovo Codice della strada, documenti digitali e tachigrafo: le novità per chi opera nell'autotrasporto

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Nuovo Codice della strada, documenti digitali e tachigrafo: le novità per chi opera nell'autotrasporto

Un riordino complessivo della disciplina stradale, con interventi che interessano anche le imprese di autotrasporto, la gestione dei veicoli commerciali e l'attività dei conducenti professionali. Il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 192 del 13 ottobre 2026, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo attuativo dell'articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177, destinato a introdurre il nuovo Codice della strada in sostituzione di quello attualmente contenuto nel decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
Il progetto punta a riunire in un quadro normativo unitario disposizioni stratificatesi nel tempo, intervenendo sulla digitalizzazione delle procedure, sulla sicurezza stradale, sulle nuove tecnologie e sul sistema sanzionatorio.
Per il comparto dell'autotrasporto, l'attenzione si concentra soprattutto sulle modalità di esibizione dei documenti, sulla qualificazione dei conducenti, sulla gestione del tachigrafo e sulle procedure di accertamento delle infrazioni.
Si tratta di ambiti che incidono sull'organizzazione dell'attività professionale e sui rapporti con le autorità di controllo.
Essendo stato approvato in esame preliminare, il provvedimento dovrà comunque completare il proprio iter prima che sia possibile individuare con certezza le disposizioni definitive e le relative decorrenze.

Documenti di guida e circolazione, arriva la possibilità di esibirli in formato digitale

Tra le novità di maggiore interesse per gli operatori professionali figura la possibilità di esibire in formato digitale i documenti di guida e di circolazione.
La misura si inserisce nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione e punta a rendere più moderne le procedure relative alla circolazione dei veicoli.
Per le imprese che gestiscono flotte e impiegano conducenti su percorsi nazionali e internazionali, la disponibilità della documentazione in formato digitale rappresenta un tema operativo importante, soprattutto in relazione alle verifiche su strada e alla gestione degli adempimenti.
Occorrerà tuttavia distinguere la possibilità di esibizione digitale dagli eventuali obblighi di conservazione, disponibilità e presentazione degli altri documenti richiesti per l'attività di trasporto.
Le modalità concrete di applicazione dovranno essere verificate sulla base del testo definitivo e delle disposizioni attuative.
La digitalizzazione riguarda anche le notifiche, gli accertamenti delle violazioni e le banche dati. L'obiettivo è rendere più efficienti i procedimenti amministrativi e migliorare la gestione delle informazioni utilizzate dalle autorità competenti.

Tachigrafo, nuovi obblighi per le imprese di trasporto

Il progetto di riforma introduce nuove disposizioni per le imprese di trasporto in materia di corretto utilizzo del tachigrafo.
Il dispositivo riveste un ruolo essenziale nell'attività professionale, poiché consente di registrare le attività dei conducenti e di verificare il rispetto delle disposizioni sui tempi di guida e di riposo.
Il suo corretto impiego è strettamente legato all'organizzazione aziendale: la programmazione dei viaggi, la gestione dei turni e la pianificazione delle consegne devono essere compatibili con gli obblighi normativi applicabili ai conducenti.
Le nuove disposizioni richiamano quindi l'attenzione sulle responsabilità delle imprese, ma per stabilire quali adempimenti aggiuntivi siano effettivamente previsti sarà necessario esaminare il testo definitivo del decreto.
Le informazioni disponibili sull'approvazione preliminare non specificano, infatti, nel dettaglio le nuove condotte richieste alle aziende né indicano eventuali nuove sanzioni.
È pertanto opportuno evitare di presentare come novità del provvedimento obblighi che potrebbero essere già previsti dalla normativa vigente.
Per gli operatori del settore, il passaggio determinante sarà comprendere quali procedure aziendali dovranno eventualmente essere aggiornate e quali disposizioni entreranno effettivamente in vigore.

Conducenti professionali, novità per la qualificazione iniziale

Il nuovo Codice interviene anche sui requisiti necessari per la guida professionale.
Il progetto prevede che i titolari delle patenti richieste per condurre veicoli pesanti e veicoli destinati al trasporto di persone, che abbiano avviato da almeno un anno il corso di qualificazione iniziale, possano guidare i veicoli per i quali è richiesta la carta di qualificazione del conducente prima di averla conseguita.
La disposizione interessa direttamente le imprese che devono organizzare i servizi di trasporto e gestire l'impiego del personale viaggiante.
Il tema riguarda il rapporto tra il possesso della patente, il percorso di qualificazione professionale e le condizioni necessarie per svolgere l'attività di guida.
Per determinare con precisione le categorie interessate, le condizioni di accesso e gli eventuali limiti applicativi sarà necessario fare riferimento alla formulazione definitiva della norma.

Verbali e controlli a distanza, dimezzato il termine di notifica

Un'altra modifica riguarda le procedure di accertamento delle violazioni.
Il progetto prevede la riduzione da 90 a 45 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi alle infrazioni accertate a distanza.
La modifica interessa il sistema dei controlli automatici e punta ad accelerare la comunicazione delle violazioni agli interessati.
Per gli operatori professionali, la tempestività delle notifiche può assumere rilievo nella gestione amministrativa dei veicoli aziendali, nell'individuazione del conducente e nella ricostruzione delle circostanze in cui si è verificata l'infrazione.
Il progetto estende inoltre l'accertamento a distanza alle violazioni relative alla sosta negli spazi riservati al carico e allo scarico delle merci.
La disposizione riguarda un aspetto particolarmente rilevante per la logistica urbana, dove l'occupazione impropria delle aree di carico e scarico può ostacolare le operazioni di consegna e rallentare l'attività degli operatori commerciali.

Sanzioni per eccesso di velocità, previsto un criterio progressivo

La riforma contempla una revisione del sistema sanzionatorio per il superamento dei limiti di velocità.
Il progetto introduce un criterio progressivo, in base al quale le sanzioni aumentano per ciascun chilometro orario oltre il limite consentito, superando il sistema basato sugli scaglioni.
La concreta applicazione della misura dipenderà dalle disposizioni contenute nel testo definitivo.
Per il settore dell'autotrasporto, il tema si inserisce nel quadro generale degli obblighi di circolazione dei veicoli commerciali e della gestione del rischio sanzionatorio connesso all'attività su strada.
La riforma prevede inoltre la possibilità di recuperare entro cinque anni le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri, intervenendo sulle procedure di riscossione delle multe.

Richiami di sicurezza, conseguenze per i veicoli interessati

Il progetto introduce disposizioni specifiche per i veicoli oggetto di un richiamo di sicurezza da parte del costruttore.
Gli interventi richiesti dovranno essere effettuati entro ventiquattro mesi. In caso contrario, non sarà possibile procedere alla revisione del veicolo né al passaggio di proprietà.
La disposizione assume rilievo anche per le imprese che gestiscono flotte, per le quali la manutenzione e la disponibilità dei mezzi costituiscono elementi fondamentali dell'organizzazione del servizio.
La gestione dei richiami dovrà quindi essere considerata nell'ambito delle procedure aziendali di manutenzione, tenendo conto dei termini e delle conseguenze previsti dalla nuova disciplina.

Autotrasporto, necessario distinguere le novità dagli obblighi già vigenti

L'approvazione preliminare del nuovo Codice della strada apre una fase nella quale sarà importante esaminare attentamente le disposizioni destinate a incidere sull'attività professionale.
Per le imprese, i principali ambiti da seguire riguardano la documentazione digitale, la qualificazione dei conducenti, il corretto utilizzo del tachigrafo e le procedure di accertamento delle violazioni.
Non tutte le disposizioni annunciate comportano necessariamente nuovi adempimenti per gli operatori. In alcuni casi si tratta di modifiche procedurali; in altri, di interventi che dovranno essere definiti nel dettaglio attraverso il testo definitivo e le relative norme applicative.
La distinzione è essenziale per evitare interpretazioni inesatte e consentire alle aziende di individuare gli eventuali adeguamenti realmente necessari.
Il nuovo Codice della strada dovrà quindi essere valutato non soltanto per l'ampiezza del riordino normativo, ma soprattutto per le conseguenze operative delle singole disposizioni.
Per gli operatori dell'autotrasporto, la priorità sarà conoscere con precisione gli obblighi applicabili, le eventuali novità rispetto alla disciplina vigente e le scadenze da rispettare una volta completato l'iter legislativo.