“Il 17 marzo scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (tramite la Direzione Generale delle Politiche Attive del Lavoro, dei Servizi per il Lavoro e degli Incentivi all’Occupazione) ha pubblicato il Decreto direttoriale n. 115, che ha come obiettivo fornire le “Linee guida per la programmazione e progettazione delle attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere”.
La certificazione della parità di genere è un iter che consente di instaurare all’interno dell’azienda un ambiente lavorativo maggiormente equo.
In questo iter viene verificato il soddisfacimento di una serie di criteri relativi all'organizzazione interna.
L’ottenimento della certificazione permette all’azienda di dimostrare che sta lavorando per creare e mantenere un ambiente di lavoro inclusivo e fondato sul rispetto.
Ottenere la certificazione può dare all’azienda una serie di vantaggi, interni sì, ma che possono riflettersi sensibilmente anche sui risultati:
Può svilupparsi tramite tre distinti step, che faranno accedere ad altrettanti diversi livelli di approfondimento:
Aiuterà il datore di lavoro ed i lavoratori a conoscere meglio il sistema di certificazione, compresi procedure e vantaggi (equità e produttività in primis, ma anche quelli di natura fiscale e normativa).
Si rivolge direttamente al management dell’impresa, ed ha l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari ad attuare le corrette misure per la parità di genere.
Affronterà le caratteristiche dei macro argomenti e delle loro criticità (risolvendo le quali ci si appresta alla certificazione di genere) che sono:
